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I caschi modulari, anche conosciuti come caschi apribili e convertibili, offrono la possibilità di alzare la mentoniera. È proprio questa la caratteristica che li rende unici nel loro genere, praticamente racchiudono 2 tipologie di casco, cosa che ha molti vantaggi soprattutto se si pensa agli spostamenti urbani. Alcune tipologie di caschi modulari offrono, oltre alla possibilità di sollevare la mentoniera, quella di staccarla (rimuoverla completamente). Questo è un vantaggio non da poco, si pensi alle afose giornate estive in città, molto meglio un casco aperto che permetta una buona ventilazione piuttosto che morire di caldo, anche se questo provoca inevitabilmente una riduzione della protezione offerta, ma questo è un altro discorso.
Ogni casco ha i suoi pregi ed i suoi difetti, modulare compreso, pertanto è bene analizzare al meglio la propria situazione prima di comprarne uno non adatto. In questa pagina andremo ad analizzare nel dettaglio il casco modulare, soprattutto pregi e difetti così da aiutare gli indecisi nella loro scelta.
Migliori caschi modulari economici. Offerte da non lasciarsi scappare
A seguire troverai alcune delle migliori offerte per caschi modulari omologati
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Se sei in balia della crisi probabilmente non puoi permetterti un casco convertibile da 300/400 euro. Questo non significa che devi rinunciare, online è facile trovare offerte riguardanti ogni tipo di prodotto, modulari compresi. Per completezza va detto che il casco modulare in offerta troppo spinta, a prezzi molto molto economici per intenderci, presenta minor qualità rispetto ad altri caschi della stessa famiglia e pertanto potrebbe diminuire il livello di protezione e sicurezza offerto.
Casco modulare Bluetooth
La tecnologia bluetooth si è insediata anche nei caschi modulari ed il motivo è semplice: comunicare senza fili. L’assenza dei fastidiosi fili consente ai piloti di guidare in modo più sicuro e molta più libertà nei movimenti, infatti è possibile scendere dal veicolo senza scollegare nulla. In questo modo scendere per scattare una foto, girare un video, pagare il benzinaio ed altre azioni di questo tipo saranno molto più agevoli. Grazie agli interfoni bluetooth 2 o più piloti saranno sempre in grado di comunicare tra loro, come già detto, tuttavia c’è anche un altro vantaggio, infatti è possibile collegare il proprio cellulare al casco modulare. Accettare chiamate, riprodurre musica, seguire le indicazioni del navigatore ed altre cose che si possono fare con lo smartphone non saranno più sogni, ma certezze.
Esistono caschi modulari con bluetooth integrato e da integrare (da montare esternamente). Tra le 2 tipologie, la preferita dagli amanti del wireless è senza dubbio la prima, il bluetooth integrato. I motivi sono di facile intuizione: non bisogna perdere tempo a montarlo, esteticamente il casco è più bello, diminuisce la probabilità di rompere l’interfono bluetooth ed è esclusa la possibilità di montarlo male. Chiaramente, in media, il prezzo di un casco modulare con bluetooth integrato è maggiore, però se non vuoi rinunciare ai vantaggi derivanti, è una spesa che va fatta.
Come montare un interfono bluetooth
L’interfono si può applicare in 2 modi, tramite morsetto o tramite attacco ad incollaggio. Se la scelta ricade sul morsetto, bisogna prima allargarlo fino al punto giusto, poi agganciarlo al bordo del casco ed infine chiudere con la forza necessaria. Nel caso in cui il casco modulare non dispone di sufficiente spazio per agganciare il morsetto, si può optare per l’attacco ad incollaggio e niente paura, non c’è il pericolo che si stacchi. Gli adesivi utilizzati per questo scopo sono di ottima fattura ed è praticamente impossibile che si scollino. Prima di applicare il dispositivo è bene pulire la zona interessata tramite alcol.
Il punto più idoneo per sistemare il corpo principale dell’interfono è il lato sinistro del casco. Questo discorso è del tutto generico, non vale soltanto per i modulari, ed il motivo è molto pratico: non c’è bisogno di lasciare la manopola del gas per azionare il dispositivo wireless.
La scelta del microfono ricade su quello ad astina perché dobbiamo montare l’interfono bluetooth su casco modulare, pertanto è la soluzione più opportuna (i microfoni ad incollaggio sono adatti per altre situazioni). Il microfono va posizionato in modo intelligente, bisogna lasciare un’adeguata lunghezza dell’astina, tale che la parte in spugna rimanga davanti la bocca, quindi la comunicazione sarà agevole e il microfono sarà protetto dalle turbolenze del vento.
Gli auricolari vanno posizionati in corrispondenza delle orecchie, a tal fine è necessario rimuovere gli interni del casco, lavorare di precisione ed infine reinserire il tutto con una certa precisione e delicatezza.
Casco modulare in carbonio
Generalità sulla fibra di carbonio
Le principali caratteristiche della fibra di carbonio sono: elevata resistenza meccanica, bassa densità, buona resistenza a cambi di temperatura e buone proprietà di isolante termico. Il difetto sta nell’anisotropia, cioè le caratteristiche meccaniche non risultano omogenee, ma presentano una direzione privilegiata.
Il carbonio è molto costoso, i prezzi sono conseguenze dirette della sua nobiltà. La fibra di carbonio viene utilizzata per realizzare tantissimi materiali compositi, ovvero quei materiali costituiti da matrice + fibre. In genere la matrice è di resina ed ha la funzione di tenere in posizione le fibre affinché mantengano la giusta orientazione, cosa fondamentale per assorbire gli sforzi. Inoltre la matrice serve a proteggere le fibre di carbonio, che si presentano molto sottili, aventi struttura filiforme.
Costituzione dei caschi modulari in carbonio
Quando si parla di casco modulare carbonio, spesso si fa confusione. Molti credono che sia l’unico materiale presente, quando invece è soltanto uno dei componenti del materiale composito utilizzato. Questo in quanto nonostante il carbonio abbia grande resistenza, diventa molto rigido se impregnato di resina e pertanto si frantumerebbe come un grissino qualora il limite di resistenza alla rottura venisse superato. Solitamente sono le fibre aramidiche ad essere accoppiate con quelle di carbonio perché rimangono molto resistenti e flessibili anche se impregnate di resina. Questo significa che se vengono sottoposte a forze elevate che superano il loro limite di rottura, non si rompono così facilmente come quelle in carbonio. La calotta del casco modulare fibra risulterà molto resistente e non fragile, grazie alle proprietà appena citate del materiale composito utilizzato.
Produzione di un casco modulare in fibra di carbonio
C’è un gran lavoro dietro ad ogni casco modulare in carbonio, a seguire l’intero processo produttivo verrà riassunto in poche parole, per dare un minimo di informazione senza annoiare nessuno.
Le tecniche di stampaggio sono diverse, quella più utilizzata è la cosiddetta “bag moulding”, che avviene tramite macchinari speciali o appositi stampi.
Il passo successivo consiste nel tagliare la calotta appena stampata. Il taglio può essere manuale o tramite speciali robot che proiettano un getto d’acqua così potente e preciso, da tagliare perfettamente la calotta del casco modulare in fibra in base alle necessità del produttore.
In seguito si passa alla stuccatura, poi alla verniciatura/applicazione dei loghi aziendali ed infine c’è l’assemblaggio.
Quanto costa un casco modulare? Il prezzo medio intorno a quanto si aggira?
Rispondere a questa domanda è molto difficile, sono molti i fattori che influenzano sul prezzo e la conseguenza è la possibilità di trovarne uno a 50 euro ed un altro a 500. In tutto questo i materiali che lo costituiscono assumono un ruolo di primaria importanza, possono infatti far salire vertiginosamente il prezzo di un casco modulare. Ricapitolando è possibile affermare che i prezzi sono molto relativi, comunque in linea di massima, per rispondere alla domanda che ci siamo posti, diciamo che in media siamo sui 150 euro.
Tutti possono permettersi un casco modulare omologato, alcuni sono molto economici (come detto si trovano anche a 50 euro) e forse è proprio questo che negli ultimi anni li ha resi così popolari. Online, considerando il gran numero di siti web focalizzati su queste tematiche, è facile trovare offerte di caschi modulari a prezzi ottimi. Pertanto occhi aperti e forse concluderai l’affare che stai aspettando da tanto tempo.
Il miglior casco modulare
Dire quale sia il miglior casco modulare è praticamente impossibile, sia perché escono continuamente nuovi prodotti sul mercato, sia perché sono tanti i fattori da analizzare. Forse è meglio parlare di migliori caschi modulari ed adesso andremo ad analizzare le caratteristiche che li rendono tali.
Omologazione
Il primo aspetto da considerare è senza dubbio la sicurezza, esistono caschi modulari con doppia omologazione e con omologazione semplice. Ogni casco deve superare delle prove rigorose altrimenti non ottiene le certificazioni necessarie. I test ai quali viene sottoposto sono: impatto con 250 G di forza, prova di durezza, abrasione, verifica della visiera. Nel caso dei caschi modulari è di particolare importanza verificare la sigla riportata sul cinturino, infatti non è la stessa cosa trovare la sigla P o la sigla P/J. La lettera P sta ad indicare che si può circolare soltanto con il casco chiuso, invece P/J sta ad indicare casco modulare doppia omologazione, ossia è possibile circolare con la mentoniera ribaltata o staccata. Questa è una differenza molto importante, il casco modulare doppia omologazione deve superare delle prove di sicurezza ulteriori con la mentoniera ribaltata. Cosa non vera per i caschi modulari con omologazione semplice.
Rapporto qualità/leggerezza
La calotta esterna deve essere costituita da ottimi materiali, sia per quanto riguarda la qualità, sia per quanto riguarda la leggerezza. Se entrambe le condizioni vengono soddisfatte, il risultato sarà un casco modulare leggero e protettivo, sarà in grado di offrire un’adeguata protezione in caso di impatto e allo stesso tempo non avrai un’incudine sulla testa che potrebbe causarti problemi quotidiani. Solitamente i materiali utilizzati per la calotta esterna dei migliori caschi modulari leggeri sono fibre composite e materiali termoplastici.
Confort
Chiaramente se si parla del miglior casco modulare non si può tralasciare il fattore comodità (che però deve coesistere con il fattore sicurezza). Prendere il proprio mezzo di trasporto è un piacere e non una tortura, quindi: verifica che il casco prescelto abbia sufficienti prese d’aria che permettano una buona ventilazione interna, interni costituiti da materiali traspiranti, peso non eccessivo, che sia silenzioso e qualsiasi altro fattore che possa indurti a cambiare idea. Non siamo tutti uguali, ognuno ha le sue preferenze in materia e bisogna fare una scelta quanto più coerente con i propri gusti/limiti.
Interni
I materiali utilizzati per gli interni del casco apribile devono garantire comodità e allo stesso tempo durevolezza. Di tanto in tanto è bene lavare gli interni per ovvi motivi igienici e pertanto i componenti devono essere removibili. Solitamente per i migliori caschi modulari viene utilizzata la schiuma di poliuretano ricoperta da un tessuto traspirante, spesso il cotone.
Sistema di apertura-chiusura della mentoniera
Sono vari i meccanismi che permettono la chiusura e l’apertura della mentoniera e probabilmente il continuo progresso dell’industria porterà cose nuove. Pensando alla sicurezza, vince la chiusura ad anello, di fatto i caschi modulari con mentoniera ribaltabile migliori sul mercato presentano la chiusura a doppio anello, che risulta ancora più sicura.
Vantaggi del casco modulare
Versatilità
Il primo vantaggio, come già detto ad inizio pagina, è la versatilità. Il fatto che racchiudono 2 tipologie di casco risulta molto comodo e pratico in quanto, in base alla circostanza, puoi scegliere l’opzione che ti sembra più opportuna, senza la necessità di possedere 2 caschi differenti, con un cospicuo risparmio di denaro.
Aerodinamica e ventilazione
I disegni sono curati al dettaglio con lo scopo di ottenere una quanto più minima resistenza all’aria ed una quanto più massima ventilazione interna a mentoniera abbassata. È probabile che nei caldi pomeriggi estivi non è sufficiente la ventilazione interna offerta, ma è meglio alzare o rimuovere del tutto la mentoniera. Chiaramente questo è un discorso del tutto generico, ognuno è fatto a modo suo e con il casco modulare ha la completa libertà di scelta.
Facile collocamento
Il disegno curato nel dettaglio porta un altro grande vantaggio che altri caschi non hanno, il facile collocamento. Mettere e togliere un casco modulare richiede poco tempo, cosa non banale se sali e scendi continuamente dal veicolo per un motivo o per un altro. In alcuni casi è il tipo di lavoro che potrebbe indurti a scegliere un casco di questo tipo.
Facilita la comunicazione
Senza mentoniera tra i piedi è logico che comunicare con le altre persone risulterà più facile. Dal benzinaio non sarà più necessario togliere il casco per parlare con lui, tanto per fare un esempio.
Protezione
Con la mentoniera abbassata il livello di protezione offerto è di gran lunga superiore a quello offerto dai caschi aperti (però anche minore rispetto ad atri tipi di casco, per completezza è bene dirlo).
Accessori disponibili
Essendo un casco di ultima generazione non mancano i gadgets per renderlo ancora più unico. Passando al lato “tecnologico” bisogna sottolineare che si possono integrare alcuni dispositivi per comunicare, come ad esempio altoparlanti e dispositivi bluetooth. Per chi ricorre lunghe distanze, poter ricorrere ai moderni mezzi di comunicazione è un vantaggio non da poco.
Inconvenienti dei caschi modulari
Insonorizzazione
Questo svantaggio è relazionato con il fatto che è presente una zona mobile, la mentoniera. Il modulare risulterà meno compatto rispetto ad altre tipologie, le conseguenze sono un aumento delle vibrazioni e maggior rumore percepito, soprattutto in presenza di vento laterale. Bisogna aggiungere che è sbagliato fare di tutta l’erba un fascio, può capitare di trovare un casco modulare più silenzioso di altri e senza dubbio il produttore gioca un ruolo fondamentale, è la sua squadra tecnica che lo progetta. Comunque creare un casco modulare silenzioso non è affatto facile.
Mantenimento
Bisogna prestare particolare attenzione agli ingranaggi che permettono l’apertura e la chiusura della mentoniera ribaltabile, di tanto in tanto è necessario pulirli e lubrificarli per non incorrere in situazioni spiacevoli causate dall’usura eccessiva delle parti in questione. L’aumento del rumore e delle vibrazioni potrebbe essere causato dal mancato mantenimento di questi meccanismi, per non parlare dell’efficacia globale del casco, che inevitabilmente va a peggiorare e potrebbero anche sorgere problemi riguardanti la sicurezza. Pertanto se vuoi che il rendimento del tuo casco modulare si mantenga quanto più costante nel tempo, provvedi al mantenimento dello stesso, soprattutto agli elementi che permettono l’apertura e la chiusura.
Leggerezza
I primissimi caschi modulari erano pesantissimi, le mentoniere erano molto arcaiche e fabbricate con materiali pessimi sia riguardo la qualità, sia riguardo il peso. Con il tempo le cose sono migliorate, oggi come oggi la qualità media dei caschi convertibili è molto superiore rispetto a qualche anno fa e parte del merito va al continuo progresso nel campo dei materiali. Senza ombra di dubbio è possibile affermare che attualmente il casco modulare più leggero rispetto al passato, tuttavia risultano ancora meno leggeri di altre tipologie. La mentoniera staccabile è comunque presente e sono necessari altri elementi ed ingranaggi per rendere il tutto il più sicuro e compatto possibile.